Con il Provvedimento 115744 del 13 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari all’applicazione degli ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) e per la predisposizione della proposta di concordato preventivo biennale (CPB).
Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) e il CPB (Concordato Preventivo Biennale) richiedono, per il loro calcolo, non solo le informazioni inserite dal contribuente nei modelli dichiarativi, ma anche dati aggiuntivi già in possesso dell'Agenzia delle Entrate, acquisiti direttamente o provenienti da terzi.
Questi "ulteriori dati" comprendono informazioni storiche, di settore e anagrafiche che l'Agenzia pre-elabora e mette a disposizione in forma di file scaricabili. La base normativa è il comma 4-ter dell'art. 9-bis del D.L. n. 50/2017, che impone all'Agenzia di semplificare la comunicazione di queste informazioni al contribuente o al suo intermediario.
Scarica i file allegati al Provvedimento 115744/2026:
- Allegato 1.1 – Specifiche deleghe massive Iva 2026
- Allegato 1.2 – Specifiche deleghe massive Iva tracciati record 2026
- Allegato 2. 1 – Specifiche tecniche Isa precalcolato
- Allegato 2. 1 – Specifiche tecniche Isa precalcolato schema xsd
- Allegato 2.2 – Guida file precalcolato Isa 2026
Quali sono gli “ulteriori dati” e perché sono importanti
Gli ISA, si basano non solo sui dati dichiarati dal contribuente, ma anche su informazioni aggiuntive detenute dall'Agenzia delle Entrate, dati di terzi, incroci con banche dati fiscali e previdenziali. L’Agenzia infatti mette a disposizione dei contribuenti e dei loro intermediari una serie di informazioni aggiuntive già in suo possesso, utili per:
- determinare il punteggio ISA;
- elaborare la proposta di concordato preventivo biennale;
- semplificare gli adempimenti dichiarativi.
Questi dati derivano da fonti interne e da flussi informativi acquisiti da terzi e sono funzionali a una logica di compliance collaborativa.
Questi "ulteriori dati" sono indispensabili anche per la proposta di CPB (D.Lgs. n. 13/2024, relativo ai periodi d'imposta 2026 e 2027). Gli ulteriori dati messi a disposizione servono infatti a:
- costruire una proposta di reddito “precalcolata”;
- migliorare l’affidabilità delle stime;
- favorire l’adesione al concordato.
Il provvedimento mette a disposizione tali informazioni in anticipo, consentendo a contribuenti e professionisti di compilare correttamente i modelli ISA e valutare con cognizione di causa l'adesione al concordato, in linea con le finalità di semplificazione previste dal comma 4-ter dell'art. 9-bis citato.
Come accedono gli intermediari: modalità massiva e puntuale
A partire dal periodo d’imposta 2025, l’accesso ai dati avviene secondo canali distinti.
Gli intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti fiscali) possono acquisire i dati in due modi, a seconda della delega in loro possesso.
1. Intermediari con delega al cassetto fiscale
Gli intermediari (commercialisti, CAF, consulenti) che dispongono di:
- delega al cassetto fiscale, oppure
- delega unica ai servizi online
possono acquisire i dati in due modalità:
a) Modalità massiva
- invio via Entratel un file con l'elenco dei propri clienti deleganti;
- verifica automatica delle deleghe;
- ricezione dei dati entro 5 giorni.
I file restano disponibili nell’area riservata per 20 giorni lavorativi.
b) Modalità puntuale
- accesso diretto al cassetto fiscale del singolo cliente;
- download del file dei dati.
2. Intermediari con delega unica per il servizio di acquisizione dati ISA e CPB
È prevista una nuova tipologia di delega legata:
- all’acquisizione dei dati ISA;
- alla determinazione della proposta di concordato preventivo.
Anche in questo caso si segue una procedura analoga, sempre tramite Entratel, con le stesse specifiche tecniche (punti da 3.2.2 a 3.2.11 del provvedimento):
- la richiesta avviene via Entratel;
- valgono le stesse regole tecniche della modalità massiva;
- l’accesso è subordinato alla verifica della delega.
Si tratta di una novità rilevante, collegata alla delega unica introdotta dalla riforma fiscale 2024, che amplia i servizi disponibili agli intermediari.
Come accedono direttamente i contribuenti
Il contribuente privo di intermediario delegato può scaricare autonomamente il file con i propri ulteriori dati direttamente dal cassetto fiscale nella propria area riservata sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Il contribuente può accedere autonomamente ai dati tramite:
- SPID, CIE o CNS;
- credenziali Entratel/Fisconline (nei casi previsti dalla normativa).
Il download avviene direttamente dal cassetto fiscale nella propria area riservata.
Tempi, controlli e gestione degli errori
Il provvedimento introduce una procedura ben strutturata:
- entro 5 giorni dall’invio, l’Agenzia segnala eventuali errori nelle richieste;
- in caso di errori, i dati non vengono forniti e occorre inviare un nuovo file;
- è possibile annullare una richiesta non ancora elaborata;
- per le richieste corrette, i dati sono disponibili entro 5 giorni.
Inoltre:
- il contribuente può verificare quali intermediari hanno acquisito i suoi dati;
- le specifiche tecniche dei file saranno pubblicate annualmente sul sito dell’Agenzia.
