Il Senato, nella seduta del 4 marzo 2026, ha approvato il Disegno di legge annuale sulle micro, piccole e medie imprese (A.S. 1484-B) non acora pubblicata.
La legge contiene misure che spaziano dall’aggregazione tra imprese al ricambio generazionale, dalle semplificazioni amministrative all’accesso al credito, fino al contrasto delle recensioni online false nel turismo e nella ristorazione. Il testo prevede inoltre diverse deleghe al Governo per il riordino della disciplina dei confidi, delle start-up innovative e dell’artigianato.
Tra le principali novità della legge PMI 2026 si segnalano:
- Incentivi alle reti d’impresa (art. 1)
Detassazione degli utili reinvestiti nei programmi di rete fino a 1 milione di euro annui per impresa nel triennio 2026-2028. - Sostegno alla filiera della moda (art. 3)
Fino a 100 milioni di euro per programmi di sviluppo delle PMI della filiera tessile-moda. - Staffetta generazionale (art. 6)
Part-time incentivato verso la pensione con esonero contributivo e assunzione di un lavoratore under 35. - Accesso al credito (artt. 7-8)
Riordino dei confidi e possibilità di utilizzare beni di magazzino come garanzia per finanziamenti. - Semplificazioni per le imprese (artt. 9-13)
Deroga all’assicurazione per carrelli elevatori e macchine agricole utilizzate solo in aree private e nuovi modelli semplificati per la sicurezza. - Stop alle recensioni false (artt. 18-21)
Recensioni valide solo se pubblicate entro 30 giorni dall’utilizzo del servizio e divieto di acquistare o vendere recensioni online. - Start-up e innovazione (art. 24)
Testo unico per riordinare la normativa su start-up innovative e PMI innovative.
Incentivi alle reti di imprese e sostegno alla filiera della moda (artt. 1 e 3)
Uno dei pilastri della legge riguarda il rafforzamento dei processi di aggregazione tra micro, piccole e medie imprese, considerati uno strumento fondamentale per aumentare la competitività delle aziende italiane.
A tal fine viene introdotto un incentivo fiscale per i contratti di rete. A partire dal periodo d’imposta 2026 e fino al 2028 una quota degli utili destinati al fondo patrimoniale comune della rete e reinvestiti nel programma di sviluppo non concorre alla formazione del reddito d’impresa.
Il beneficio è riconosciuto entro il limite massimo di 1 milione di euro annui per ciascuna impresa aderente e può essere utilizzato in sede di saldo delle imposte sui redditi.
Accanto a questa misura è previsto anche un intervento mirato alla filiera tessile e della moda, uno dei comparti simbolo del made in Italy. La legge prevede l’utilizzo di risorse fino a 100 milioni di euro per sostenere programmi di sviluppo e riconversione produttiva delle PMI del settore.
I progetti finanziabili dovranno avere un valore compreso tra 1 e 20 milioni di euro e potranno riguardare innovazione tecnologica, integrazione delle filiere produttive e valorizzazione delle produzioni realizzate in Italia.
Staffetta generazionale e part-time incentivato verso la pensione (art. 6)
Tra le novità più rilevanti per il mercato del lavoro vi è la sperimentazione di un sistema di part-time incentivato per l’accompagnamento alla pensione. La misura sarà attiva nel biennio 2026-2027 e potrà interessare fino a 1.000 lavoratori dipendenti di imprese private con un massimo di 50 addetti.
I lavoratori prossimi alla pensione potranno ridurre volontariamente l’orario di lavoro dal 25 al 50 per cento, trasformando il rapporto da tempo pieno a part-time.
A fronte della riduzione dell’orario sono previsti:
- esonero totale dei contributi previdenziali a carico del lavoratore fino a 3.000 euro annui;
- riconoscimento della contribuzione figurativa sulla quota di retribuzione non percepita;
- possibilità di cumulare periodi assicurativi ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici.
La misura è subordinata all’assunzione contestuale, da parte dell’impresa, di un lavoratore under 35 con contratto a tempo pieno e indeterminato, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale.
Semplificazioni amministrative e sicurezza sul lavoro (artt. 9-13)
La legge introduce anche diverse misure di semplificazione amministrativa. Tra queste:
- esonero dall’assicurazione obbligatoria per carrelli elevatori e altri veicoli utilizzati esclusivamente all’interno di aree aziendali o zone non accessibili al pubblico;
- estensione della deroga anche alle macchine agricole non immatricolate utilizzate all’interno dei fondi agricoli;
- predisposizione da parte dell’INAIL di modelli semplificati di organizzazione e gestione della sicurezza destinati alle micro e piccole imprese.
La normativa prevede inoltre la possibilità di svolgere attività di formazione sulla sicurezza anche durante i periodi di cassa integrazione e introduce l’obbligo per i datori di lavoro di fornire annualmente ai lavoratori in smart working un’informativa sui rischi connessi alla prestazione svolta fuori dai locali aziendali.
Stop alle recensioni false nel turismo e nella ristorazione (artt. 18-21)
Un capitolo innovativo del provvedimento riguarda il contrasto alle recensioni online false, fenomeno che incide in modo significativo sulla reputazione delle imprese turistiche e della ristorazione.
La legge stabilisce che una recensione online è considerata lecita solo se:
- pubblicata entro 30 giorni dall’utilizzo del servizio;
- proveniente da chi ha effettivamente usufruito della prestazione;
- non ottenuta tramite incentivi, sconti o altre utilità.
Le strutture recensite potranno richiedere la rimozione delle recensioni che non rispettano tali requisiti.
Viene inoltre introdotto il divieto di acquistare o vendere recensioni online, con poteri investigativi e sanzionatori attribuiti all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Per garantire l’attualità delle informazioni, le recensioni non saranno più considerate lecite dopo due anni dalla pubblicazione.
Innovazione, start-up e attrazione degli investimenti (artt. 24-26)
La legge contiene infine alcune deleghe e misure di sistema per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione.
Il Governo dovrà adottare un testo unico sulla disciplina delle start-up e delle PMI innovative, con l’obiettivo di riordinare e semplificare la normativa esistente e favorire la collaborazione tra imprese, università ed enti di ricerca.
Sono inoltre previste disposizioni per favorire l’attrazione di investimenti nei centri urbani di medie dimensioni, innalzando da 20.000 a 30.000 abitanti la soglia dei comuni che possono beneficiare di specifiche agevolazioni fiscali per i pensionati esteri.
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